Articoli marcati con tag ‘Svezzamento’

PostHeaderIcon Sformatino con patata, carota e mozzarella (dai 12 mesi)

sformatino di verdura - www.MammeUnite.it

Preparazione: 5 minuti / Cottura: 20 minuti / 1 porzione

Ingredienti:

  • 1 uovo 
  • 1 piccola patata
  • 1 carota
  • formaggio grattugiato
  • 30g di mozzarella tagliata a cubetti

Preparazione:

  • Lessate la patata, sbucciatela e schiacciatela grossolanamente.
  • Lessate la carota, già sbucciata, e tagliatela a tocchetti piccolini.
  • Sbattete l'uovo con il formaggio grattugiato.
  • Unite la patata schiacciata, la carota tagliata e la mozzarella all'uovo e mescolate il tutto.
  • Prendete una teglia mono-porzione e rivestitela con carta da forno.
  • Versa il composto nella teglia e cospargete di formaggio grattugiato.
  • Cuocete in forno per 20 minuti circa.
  • Servite tiepido.

 


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    PostHeaderIcon Brioche al lampone (da 1 a 3 anni)

    Brioche al lampone - www.mammeunite.it

    Preparazione: 5 minuti / Cottura: 5 minuti / 4 porzioni

    Ingredienti:

    • 100ml di latte
    • 1 uovo 
    • 1 cucchiaio di zucchero 
    • 1 piccola noce di burro
    • 4 fette di pan brioche
    • 4 cucchiaini di marmellata di lampone (senza conservanti) 

    Preparazione:

    • Sbattete in una terrina il latte, l'uovo e lo zucchero. 
    • Nel frattempo fate sciogliere il burro in una padella. 
    • Immergete per 10 secondi le fette di pan brioche nella miscela appena ottenuta.
    • Fatele dorare nel burro per circa 2 minuti per parte.
    • Disponetele su di un piattino e copritele con i pezzettini di marmellata di lampone.
    • Servite le fette tiepide.

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    PostHeaderIcon Mousse di ricotta e banane (a partire dai 18mesi)

    Mousse di ricotta e banane 

    Preparazione: 10 minuti / 1 porzione

    Ingredienti:

    • 40 g di ricotta fresca
    • mezza banana matura 
    • 1 cucchiaio di miele 
    • 2 cucchiai di yogurt 

    Preparazione:

    • Tagliate a pezzetti la banana e schiacciatela bene con la forchetta. 
    • Unite la ricotta e lo yogurt e lavora bene il tutto sempre con la forchetta. 
    • Aggiungete da ultimo il miele e mescolate bene in modo da ottenere un crema omogenea. 
    • Servite la mousse guarnendola con fettine di banana.

     


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    PostHeaderIcon Nasello al formaggio e zucchine (a partire da 1 anno)

    Nasello al formaggio e zucchine

    Preparazione: 10 minuti / Cottura: 7 minuti / 1 porzione

    Ingredienti:

    • 1/2 zucchina
    • 30g di diletti di nasello (senza lische)
    • 1 cucchiaino di formaggio parmigiano grattugiato
    • 100ml di latte
    • qualche ciuffo di prezzemolo riccio
    • un pizzico di sale

    Preparazione:

    • Lavate, pelate e tagliate a rondelle la zucchina.
    • Ponetela in un pentolino insieme al latte e portate a ebollizione.
    • Abbassate la fiamma e cucetela per circa 10 minuti.
    • Aggiungete il nasello e proseguite la cottura per altri 5 minuti.
    • Scolate il tutto e schiacciate con la forchetta.
    • Salate.
    • Aggiungete il formaggio e gratinate nel forno sotto il grill per 2 minuti.
    • Servite tiepido e decorate con il prezzemolo.

     

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    PostHeaderIcon Quando introdurre il latte vaccino

    Quando introdurre il latte vccino

    Esiste sicuramente un eccesso di prudenza nel comportamento di alcuni pediatri che, per timore di causare intolleranze alimentari o di allergie (asma, crosta lattea, etc) o di somministrare al piccolo un'alimentazione poco equilibrata (ad esempio un eccesso di proteine), tendono a ritardare molto l'introduzione del latte vaccino fresco.

    Bisogna, però, fare alcune considerazioni a tal proposito: per quanto riguarda il timore di allergie è opportuno ricordare che i normali latti artificiali in commercio sono tutti derivati dal latte vaccino e contengono quindi le proteine - le eventuali responsabili di allergie – i grassi e i carboidrati del latte vaccino. Inoltre, il periodo nel quale l'organismo del bambino è più a rischio di intolleranza alle sostanze contenute nel latte vaccino, sembra essere quello dei primi mesi di vita; pertanto l'ipotesi di non introdurre questo alimento potrebbe essere accettata solo a condizione di avere la certezza che tutte le madri possano allattare al seno fino e oltre il 6° mese, cosa che statisticamente non avviene. Infatti le mamme, soprattutto per motivi di lavoro, interrompono o integrano l'allattamento naturale dopo il 3° mese: quindi, prima o poi, si è costretti a dare al bebè il latte artificiale (come detto derivato dal latte vaccino). Quindi solo in quei casi, in verità poco frequenti, di comprovata presenza di intolleranze o allergie alimentari nella famiglia del bambino, può essere giustificabile ritardare la somministrazione di latte vaccino.

    L'altro timore è l'alimentazione non equilibrata, ed è proprio per ovviare a questo problema che il latte vaccino viene diluito con acqua e addizionato con carboidrati.

    • Quando si può introdurre il latte vaccino?

    Intorno al 7°-8° mese si può passare dal latte artificiale di proseguimento al latte vaccino (detto anche latte della latteria). Del resto, come già accennato, tutti i latti in polvere, compreso il latte di proseguimento, sono derivati da quello vaccino, e ne mantengono quindi molte caratteristiche.

    Si noti che negli ultimi anni, le case produttrici di latte, con l'obiettivo di dare al bambino un alimento sempre più raffinato, hanno prodotto latti artificiali da somministrare per molti mesi ancora dopo il 7° (si parla addirittura fino al 2° anno!). Molti pediatri consigliano alle mamme questi latti, che vengono chiamati 'latti per la crescita'. Le motivazioni 'scientifiche' alla base di queste indicazioni, però, non convincono sufficientemente per giustificarne il costo (nettamente superiore al latte vaccino) e neppuro l'uso. I bambini, infatti, assorbono e crescono altrettanto bene con il latte vaccino, e spesso lo gradiscono di più.

    • Come si deve somministrare il latte vaccino?

    Il latte vaccino ha un potere calorico assimilabile a quello del latte materno, ma si distingue perchè contiene quantità tre volte superiori di proteine e sali minerali, nonchè una quantità inferiore di carboidrati (o zuccheri) e, in misura minore, grassi. Pertanto proprio per queste caratteristiche il latte vaccino va 'corretto', diluendolo con l'acqua (preferibilmente minerale).

    La quantità di acqua da aggiungere deve essere pari a 1/3 della quantità di latte: bisogna versare nel biberon 2 parti di latte e 1 parte di acqua. Per un pasto di 150g sono necessari, ad esempio, 100g di latte e 50g di acqua.

    • Bisogna aggiungere qualcosa al latte vaccino?

    Sì, i carboidrati. Quindi farine di ogni tipo o biscotti: ad esempio, per un pasto di 150g è necessario aggiungere 7,5g di carboidrati (pari al 5%).

    • Quale latte vaccino scegliere?

    E' bene scegliere latte intero pastorizzato. 'Pastorizzazione' significa sterilizzazione relativa, e quindi il latte è a 'breve conservazione'. La pastorizzazione è un metodo che consente di distruggere i germi senza alterare in modosignificativo la composizone e la qualità del latte.

    Tutti i latti delle centrali hanno queste caratteristiche comuni, quindi sono esattamente uguali fra loro. Questo è rassicurante per le mamme che, soprattutto durante le vacanze, hanno timore di dover cambiare il tipo di latte cambiando temporaneamente residenza.

    • Si può usare il latte a lunga conservazione?

    Sì. In caso di difficltà a reperire il latte fresco, si potrà dare al piccolo per un certo periodo, anche il latte a lunga conservazione, senza che questo provochi alcun particolare danno.

    • Sì può dare al bambino il latte appena munto?

    Purtroppo il latte vaccino ha un elevato 'inquinamento' batterico. Per questo motivo il latte vaccino prima di essere sommistrato ai bambini, deve essere precedentemente sterilizzato. Pertanto, se si decide di dare al piccolo il latte appena munto, ricordatevi di bollirlo bene, a fuoco lento, per almeno 10 minuti, mescolando di continuo per evitare che fuoriesca dal pentolino. Ovviamente bollire il latte significa anche distruggere molti principi nutritivi.

    Recentemente alcune aziende agricole distribuiscono e vendono il latte appena munto. Anche se la provenienza di tale latte sarà di allaevamenti ben selezionati e rigorosamente controllati, è comunque opportuno informarsi bene e chiedere un parere al pediatra, prima di alimentare il proprio bebè con questo tipo di latte.

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      Lettura consigliata: Ebook "Mamme Unite Guida Pratica per Uscire Indenni da Pappa, Nanna, Pianto, Capricci e Vasino" di Manuela Silverswan http://www.mammeunite.it/OffertaSpeciale.html 

    PostHeaderIcon Se il bambino non mangia (dai 15 ai 24 mesi)

    Se il bambino non mangia

     Spesso il fatto che i bambini non mangino viene affrontato e vissuto come un problema. L'approccio più corretto, anche in questo caso, consiste nell'affidarsi all'osservazione e al buon senso: a fine giornata fate un bilancio di quanto il piccolo ha mangiato, mettendo in conto anche gli eventuali spuntini e merende.

    Se il vostro bambino gioca, è sveglio e reattivo, corre e si diverte tutto il giorno, non è il caso di preoccuparsi troppo. Un altro aspetto da tenere presente è la costituzione della famiglia: è abbastanza improbabile, se non impossibile, che due genitori magri e filiformi mettano al mondo un piccolo 'colosso'.

    I bambini, come si sa, ci obbligano costantemente a tenere ben desta la nostra capacità di osservazione; cercate dunque di capire, per quanto possibile, se il rifiuto del cibo è motivato, se il piccolo ha capito che la sua alimentazione è il vostro punto debole e continua a mettere alla prova questa vostra debolezza.

    Ma cosa fare se il bimbo non mangia?

    Cercate di mantenere la calma e non spaventatevi troppo. Decidete una linea da seguire e sforzatevi di mantenerla. Non caricate il momento del pasto con altre valenze emotive, facendo piuttosto mangiare il vostro piccolo prima degli adulti e creandogli attorno una situazione a lui più consona, apparecchiando un tavolino con le 'sue stoviglie', preparando la 'sua seggiolina', raccontando una fiaba..

    Se vostro figlio a casa rifiuta il cibo, informatevi se all'asilo invece mangia, e, se necessario, parlatene con gli insegnanti.

    Provate inoltre a semplificare i piatti che preparate: anzichè ricette complicate e sofisticate, cercate di preparare piatti semplici con sapori ben identificabili, in modo da capire facilmente quello che il bambino mangia volentieri e quello che non gli piace. Per capire bene quale cibo vostro figlio preferisce, eliminate carne, uova, latte, zucchero e formaggio per qualche giorno e verificate il suo comportamento. E soprattutto cercate di non offrire fuori pasto 'dannosi', come gelati, cioccolata, merendine, caramelle, biberon e succhi di frutta confezionati. Una volta individuati i cibi graditi, puntate su quelli, proponendo gli altri come semplici assaggi.

    Intorno ai 2 anni di età potrete coinvolgere in qualche modo il vostro bambino nella preparazione della tavola, per esempio, facendolo giocare al 'cameriere che apparecchia, sparecchia o serve in tavola', e farlo partecipare alla preparazione del cibo attraverso l'esperienza diretta, come tagliare verdure lessate o grattugiare il formaggio. Se il bambino si sentirà coinvolto nella preparazione, sarà anche più facile che abbia rispetto per il cibo ed i pasti; diversamente si sentirà escluso ("Vai di là a giocare, che devo cucinare", oppure lo si 'parcheggia' davanti alla televisione per essere più liberi), il momento del pasto sarà quindi solo un soddisfacimento della fame, o un autentico supplizio al quale il bambino cercherà di sfuggire appena potrà.

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      Lettura consigliata: Ebook "Mamme Unite Guida Pratica per Uscire Indenni da Pappa, Nanna, Pianto, Capricci e Vasino" di Manuela Silverswan http://www.mammeunite.it/OffertaSpeciale.html 

    PostHeaderIcon Dessert di yogurt e frutta (dal 6° mese)

    Dessert di yogurt e frutta

    Preparazione: 5 minuti / 1 porzione

    Ingredienti:

    • 125 g di yogurt al naturale e senza conservanti (1 vasetto)
    • 1/2 banana o mela o pera
    • 1 punta di cucchiaino di miele

    Preparazione:

    • Sbucciate e grattugiate il frutto.
    • Unitelo allo yogurt e dolcificate con il miele.
    • Se il bebè non gradisce, meglio non insistere e riproporre lo yogurt dopo qualche tempo.

    Lo yogurt è un ottimo alimento ad ogni età, molto digeribile, ricco di lattosio e proteine, acidi grassi, calcio e fosforo e fermenti lattici. Se il piccolo lo accetta, può essere la base di infiniti piccoli dessert alla frutta, da mantenere per tutta l’infanzia.


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    • Amore e Rigore 7 dicembre 2011
      di Manuela Silverswan (Introduzione a: "Capricci: Consigli Pratici di Mamme Unite") Ricordo, quando ancora studiavamo, la tenerezza e la dolcezza con cui io e mio marito guardavamo i neo-genitori con i loro frugoletti in braccio (in verità, lo faccio ancora). Allora ci sembrava tutto facile.. visto da fuori. Eravamo sicurissimi di come avremmo tira […]
      admin
    febbraio: 2012
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