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PostHeaderIcon L’alimentazione giusta in caso di.. malanni di stagione

L'alimentazione giusta in caso di..malanni di stagione

I malanni di stagione si sa, lasciano il fisico dei bambini debilitato. Come fare per evitare spiacevoli ricadute? E’ sufficiente prestare un po’ di attenzione al cibo, sia durante il corso della malattia, sia subito dopo. Ecco qualche consiglio:

Se il piccolo ha l’influenza con febbre alta

  • Un giorno di digiuno all’inizio della malattia non dovrà essere causa di allarmismi, anzi è raccomandabile in quanto permette al fisico del bambino di risparmiare energie che impiegherebbe nella digestione.
  • Bere molto e di frequente anche a piccole dosi. Soprattutto in caso di febbre, il piccolo ha bisogno di riacquistare i liquidi persi con la traspirazione che aumenta e la respirazione che si fa più frequente.
  • Offritegli bevande leggermente zuccherate, come i succhi di frutta o spremute. In questo modo contrasterete anche l’acetone, che spesso nei piccoli si accompagna con la febbre.
  • Porzioni ridotte. Terminata la fase acuta della malattia, l’alimentazione potrà tornare via via con i cibi soliti, ma attenzione a non insistere e a non esagerare con le porzioni.
  • Meglio fare degli spuntini. Durante i primi giorni di convalescenza è meglio offrire al bambino diversi spuntini durante la giornata (anche 6 o 7), anzichè un vero pasto completo a pranzo e a cena. Questo per non impegnare eccessivamente la digestione.
  • Meglio pasta e riso, fondamentali sorgenti di energia, purchè preparati in bianco, con olio e formaggio o con un condimento leggero di verdura.
  • Frutta e verdura fondamentali fornitori di vitamine che aiutano a rinforzare le difese ed evitare che il fisico indebolito del bambino sia subito preda di germi. La frutta può essere proposta al piccolo anche come macedonia o frullata e la verdura anche cotta e passata.
  • Il pesce bianco (sogliola, nasello, trota..), lessato o al vapore, è essenziale per l’incremento di proteine e ferro, necessari per la sua ripresa.
  • Anche la carne (vitelllo, pollo, tacchino) e il prosciutto cotto (privato del grasso) sono fonte di proteine. Da cuocere però, con pochi grassi aggiunti.

Se vostro figlio ha il raffreddore

  • Somministrategli spesso liquidi: bere molto aiuta a guarire prima dal raffreddore. Bere, infatti, aiuta a fluidificare il muco nasale, prevenendo così complicazioni come bronchiti o faringiti.
  • Meglio minestre con brodo di pollo, anzichè la pasta asciutta. Nuove ricerche condotte presso l’università del Nebraska, hanno infatti accertato che il brodo di pollo contiene particolari sostanze che regolano la secrezione di muco le quali, unite alla cisteina (un aminoacido con proprietà mucolitiche, presente anch’esso nel brodo di pollo) sono in grado di bloccare le manifestazioni tipiche del raffreddore.
  • Sì al gelato in caso di mal di gola. Il gelato infatti, non solo gratifica il piccolo, ma dà sollievo alle mucose irritate.

In caso anche di tosse

  • Lasciate che il piccolo mangi quando e quanto si sente. Non insistete se vostro figlio non vuole mangiare. Anche in caso di tosse, insistere potrebbe essere controproducente, poichè aumenterebbero le tensioni.
  • Tanti piccoli pasti, anzichè tutto concentrato a pranzo e a cena. Lo stomaco pieno, infatti, risente maggiormente delle contrazioni indotte dai colpi di tosse, con il rischio che il piccolo vomiti o abbia una cattiva digestione.
  • Cipolle e aglio svolgono un’azione decongestionante delle mucose. Ma non sempre il piccolo li gradisce.

In caso di vomito

  • Digiuno assoluto. Col vomito tentare di introdurre cibi solidi non farebbe altro che peggiorare le cose.
  • Somministrategli acqua fresca leggermente zuccherata. Soprattutto durante la sua fase più intensa, è bene offrire al bambino piccoli sorsi (anche con il cucchiaino) di acqua e zucchero: anche se rigetta di nuovo, l’importante è che il bambino non si disidrati vomitando senza bere.
  • Dopo il vomito cibi leggeri.
  • Il pane tostato (non bruciacchiato) è più digeribile di quello fresco, questo grazie al minor contenuto di umidità.
  • Pasta e riso poco conditi.
  • Da evitare assolutamente i sughi piccanti, che potrebbero irritare le pareti gastriche.
  • Frutta: no per qualche giorno alle arance e gli altri agrumi. Sì invece alla banana che svolge un’azione protettiva sulle mucose dello stomaco.
  • No alla verdura cruda: dopo un’influenza con vomito potrebbe risultare poco digeribile. Meglio quella cotta e poco fibrosa come zucchine o patate lesse.
  • Sì al pesce al vapore o lessato, purchè il suo aroma non disturbi il piccolo: alcuni bambini, infatti, per qualche giorno dopo il vomito, hanno un rifiuto spontaneo del pesce.
  • Preferire le carni bianche. Pollo, tacchino e coniglio sono infatti facilmente digeribili grazie alla loro magrezza e alla particolare finezza delle fibre muscolari.

In caso di diarrea

  • Evitate la disidratazione facendo bere di frequente il bimbo: acqua, tè deteinato o spremute di agrumi somministrati a piccoli sorsi.
  • Efficace anche l’acqua di riso, che si ottiene facendo bollire per 30 minuti 40g di riso in un litro di acqua. Il riso viene poi eliminato e si consuma il liquido rimasto, bevendolo a piccoli sorsi durante la giornata. Ha un’azione astringente e antinfiammatoria.
  • Per i più piccoli in particolare, tornare all’alimentazione solida dopo un episodio di gastroenterite, deve avvenire in modo molto graduale, evitando per i primi giorni frutta e verdura, le cui fibre potrebbero irritare ulteriormente l’intestino.

Lettura consigliata: Ebook "Mamme Unite Guida Pratica per Uscire Indenni da Pappa, Nanna, Pianto, Capricci e Vasino" di Manuela Silverswan http://www.mammeunite.it/OffertaSpeciale.html

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