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PostHeaderIcon Quando non vuole sedersi sul vasino (o sul water)

Quando non vuole sedersi sul vasino

Può capitare che le prime volte, il vostro bimbo non accetti di sedersi sul vasino o che ci resti seduto solo pochi secondi e subito scappi via correndo come un pinguino (cioè con pantaloni e mutandine calati alle caviglie). Tutto normale: il vasino è una grossa novità e per questo può anche fare paura.

Non insistete, per non provocare un rifiuto, ma invitatelo a seguirvi in bagno quando voi fate la pipì, proponendo il vasino come un gioco.

Il rifiuto può durare anche un po' di tempo (non stupitevi se per un mese continua a non volerne sapere del vasino), l' importante è che voi non vi mostriate innervosite o deluse, perchè questo può, da un lato peggiorare il rifiuto innescando una "prova di forza", dall'altro generare insicurezza nel bambino che sente di non rispondere alle vostre aspettative.

Quando il bimbo compie questi grossi passaggi di crescita, ha bisogno di essere sostenuto emotivamente, attarverso conferme del vostro affetto e della vostra stima nei suoi confronti INCONDIZIONATAMENTE, indipendentemente dalla sua riuscita o meno.

Inoltre, un notevole progresso, spesso, necessita di una piccola regressione su qualche altro fronte: può ad esempio chiedervi di essere imboccato, anche se già da tempo mangiava tutto da solo; assecondatelo in questa sua "fatica di crescere", per un po', stimolandolo comunque a ricominciare a mangiare da solo.

PostHeaderIcon Vasino: un passo alla volta

Vasino: un passo alla volta

L’abbandono graduale del pannolino nei maschietti avviene poco dopo i 20 mesi, mentre le bambine si abituano un pochino prima al vasino. Solitamente questo avviene quando il bambino è pronto per raggiungere il controllo degli sfinteri (la muscolatura che permette di trattenere o rilasciare l’urina e le feci). Essendo una tappa fondamentale della crescita del piccolo, il passaggio dal pannolino al vasino deve essere vissuto nel modo giusto.

L’abbandono al pannolino deve avvenire in modo graduale, quando il bambino è in grado di rimanere asciutto durante il giorno più di due ore  e riesce a comunicare il bisogno di farela pipì o di evacuare. All’inizio dovrete proporre il vasino come un oggeto con cui il piccolo può anche giocare, magari facendo scegliere direttamente a lui il vasino quando vi trovate in negozio.

Dovrete avere molta pazienza e non farvi mai prendere da nervosismi, lodare i risultati positivi di vostro figlio e mai sgridarlo per gli inevitabili insuccessi che ci saranno.


Lettura consigliata: Ebook "Mamme Unite: Uscire Indenni dal Vasino" di Manuela Silverswan http://www.mammeunite.it/Vasino.html

PostHeaderIcon Ha imparato a usare il vasino ma la fa ancora in giro?

Da quando la fa la prima volta a quando diventa autonomo sotto questo aspetto ci vuole ancora tempo e dovrete ancora molte volte tenere pronti secchio e straccio.

Specie all’inizio, non vorrà interrompere i giochi per sedersi sul vasino e quindi vi dirà che non deve farla, e poi lascierà il laghetto per la casa. Altre volte non farà in tempo a dirvi che deve andare in bagno.. che se la troverà nei pantaloni. Oppure “farla in terra” sarà un modo per dimostrarsi arrabbiato con voi, per fare un dispetto.

Non ci sono regole fisse di comportamento, bensì occorre un po’ di “sano buonsenso”: quando involontariamente gli sarà scappata, vi mostrerete comprensivi, facendogli notare con dolcezza qual è il posto giusto per pipì e cacca; se la farà in giro subito dopo che gli avete proposto il vasino o se capirete che è un dispetto, allora sarete più severi, sempre nella direzione di aiutarlo a capire qual è il comportamento corretto.

PostHeaderIcon Qualche stratagemma da Vasino

Addestramento al vasino

Osservare un amichetto/un’amichetta

osservare un amichetto mentre la sta facendo nel vasino e poi constatrne il contenuto è molto utile per aiutare il bambino a capire bene quello che deve fare e che non è un’operazione difficile.

 

Pupazzi che fanno pipì

I giochini di plastica che hanno la valvolina al fondo sono utili per fare comprendere come si fa la pipì nel vasino: con mia figlia, riempivo di acqua Pippo, che era raffigurato seduto, e poi gli premevo il pancino, sul vasino, per fare uscire l’acqua come fosse pipì.

 

Un premio

Imparare a fare la pipì nel vasino è, come abbiamo detto, una tappa di crescita e va festeggiata. Promettegli qualcosa, che "meriti" la fatica di questo passo. Ad esempio a mia figlia avevo promesso una "vera" bambola, dal momento che lei aveva solo pupazzi di peluches.

 

Carta igienica colorata

Per rendere il tutto piu’ divertente potete scegliere un vasino con una forma particolare e comprare qualche rotolo di carta igienica colorata.

 

L’ha fatta!

Ecco che per la prima volta ha prodotto qualcosa nel vasino! E’ una conquista importante, complimentatevi con lui, festeggiatelo e lasciategli osservare quello che ha prodotto: ne sara’ orgoglioso e gli servira’ per la volta successiva.

PostHeaderIcon Quando non riesce a farla

Finalmente si è convinto a stare sul vasino, ci passa anche 15 – 20 minuti paziente, ma non fa nulla.  Anche questa tappa fa parte del processo di autonomia, il bambino ha accettato il vasino ma non riesce a rilassare i muscoli e far uscire la pipì o la cacca.

In questo potete aiutarlo lascindogli tra le mani qualche gioco, come la carta igienica da strappare, qualche oggetto del bagno… in modo che si distragga e si rilassi.

Ovviamente dovete proporgli il vasino quando pensate sia ora di farla, quando è passata almeno un’ora e mezza dall’ultima volta. Il rumore dell’acqua del rubinetto che scorre può stimolare la fuoriuscita della pipì. Se proprio non viene, mostrategli il vasino vuoto e pazientate ancora.

PostHeaderIcon La conquista del vasino – Come capire quando è pronto

Addestramento al vasino, incidenti pipì, enuresi notturna. Consigli pratici Mamme UniteL’estate è sicuramente la stagione che aiuta le mamme nel paziente lavoro di educazione al vasino per i loro bimbi. Per i bambini che hanno compiuto almeno 18 mesi, infatti, l’arrivo del caldo può costituire un buon pretesto per abituarli a restare senza pannolino durante il giorno: il pannolino, che, già da quando camminano agilmente e si muovono con più sicurezza, diventa un fastidio, in questo periodo provoca irritazioni della pelle, per via dell’aumentata sudorazione. E’ così che i bambini, in estate, stanno volentieri senza pannolino.

"Stare senza pannolino", però, non significa immediatamente avere consapevolezza degli stimoli del prorio corpo, nè accettare di sedersi sul vasino, bensì è una conquista che segna una tappa importante nella crescita e necessita attenzione e pazienza da parte dei genitori.

Come capire se il bimbo è pronto

Sia che il vostro bimbo sia pronto per questo passo, sia che necessiti di un po’ di tempo ancora, potete lasciarlo libero dal pannolino quando le circostanze lo permettono: quando siete in casa e quindi potete pulire l’eventuale "laghetto", quando siete in spiaggia o nei prati. Fare pipì nelle mutandine serve al bambino per prendere coscienza di questa operazione: senza un contenimento, la pipì che scivola lungo le gambe, le prime volte li sorprende e noterete che la osserveranno molto attentamente. Se il bimbo è in grado di tenere la pipì per almeno un’ora-un’ora e mezza e se comprende e sa eseguire alcuni comandi (es. prendi quello, porta quella cosa, ecc.) allora potete cominciare.

Il vasino è una grande novità, per cui il bimbo deve avere occasione per conoscerlo: lasciatelo giocare, mostrategli che si puo’ riempire di acqua, provate per gioco a farlo sedere di fronte a voi, sedute sul wc (mi rivolgo alle mamme, perche’ di solito sono loro che si occupano dell’educazione degli sfinteri, ovviamente queste indicazioni sono rivolte anche ai papa’).

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    admin
maggio: 2012
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