Brioche al lampone (da 1 a 3 anni)
Preparazione: 5 minuti / Cottura: 5 minuti / 4 porzioni
Ingredienti:
- 100ml di latte
- 1 uovo
- 1 cucchiaio di zucchero
- 1 piccola noce di burro
- 4 fette di pan brioche
- 4 cucchiaini di marmellata di lampone (senza conservanti)
Preparazione:
- Sbattete in una terrina il latte, l'uovo e lo zucchero.
- Nel frattempo fate sciogliere il burro in una padella.
- Immergete per 10 secondi le fette di pan brioche nella miscela appena ottenuta.
- Fatele dorare nel burro per circa 2 minuti per parte.
- Disponetele su di un piattino e copritele con i pezzettini di marmellata di lampone.
- Servite le fette tiepide.
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Capricci al supermercato
Il supermercato è un mondo magico, pieno di colori, curiosità, suoni, profumi: tutto sembra attirare l'attenzione dei bambini che avolte, sopraffatti da troppi stimoli, diventano ingestibili. Ecco qualche consiglio pratico per evitare i capricci al supermercato:
- La sua lista della spesa: ritagliate con lui da una rivista qualche immagine dei suoi biscotti preferiti, dei pannolini, dello scottex o di altri oggetti leggeri e infrangibili e incollateli insieme a lui in un quadernino. Questa sarà la sua lista della spesa con la qale potrà aiutarvi e restare partecipe e interessato agli acquisti.
- Il posto giusto: se il piccolo sta volentieri nel carrello lasciategli portare il peluche preferito o un libretto che possa distrarlo. Con il caldo, quando le temperature della zona surgelati sono abbassate a livelli polari, evitate di lasciare il carrello stazionante lì.
- Mamma voglio questo, mamma voglio quello: fissate a casa i termini di eventuali acquisti extra. Se insiste per altro valutate quanto è stanco o quanto lo siete voi per sopportare il pianto e il capriccio e se è meglio cedere. Solo se siete serene, provate a distrarlo.
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Quando si fà la bua: disinfettanti a confronto
Ferite ed escoriazioni devono essere prima di tutto lavate con acqua corrente fredda. Si può procedere poi con un disinfettante. Vediamo quali scegliere e come usarli:
| COSA | COSA CONTIENE | E' PIU' ADATTO SE.. |
| Spray | Alcol o cetildivizina, ceilpividinio cloruro o anche benzalcomio cloruro, tutti antisettici. | Per tutte le ferite meno quelle sul viso: bisogna evitare il contatto della soluzione con gli occhi. |
| Fazzolettini | Cloro, sali d'ammonio quaternario e altri antibatterici ad ampio spettro. | Ideali in caso di ferite sporche, ossia inquinate da sabbia, terriccio, polvere. |
| Pomata | Sali d'ammonio quaternario, più iodopovidone e altri ntisettici e cicatrizzanti. | Va bene non su lesioni o su tagli profondi, m su aree di pelle infiammata. |
| Acqua Ossigenata | Perossido di idrogeno al 3%: favorisce la liberazione di ossigeno. | Da usare per tutte le ferite anche quelle estesd taglio. Perfetta per escoriazioni e abrasioni. |
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Si succhia sempre il dito
Otto bimbi su dieci insistono con la 'cattiva abitudine' di succhiarsi il pollice (a volte anche altre dita), che si trasforma in preoccupazione per i genitori. La continua suzione, infatti, può alterare la crescita dei denti, soprattutto di quelli permanenti. Inoltre può causare infezioni all'unghia del dito succhiato – giradito – a causa dei microbi che attecchiscono in una zona della pelle macerata, senza più difese. Infine, il bambino che succhia introduce più facilmente aria nello stomaco, con conseguente meteorismo.
Cause e soluzioni
Oggi giorno non si adottano più misure dissuasive, come guantini o sostanze amare sul dito. Piuttosto ci si domanda cosa spinge il bimbo verso questa autoconsolazione: svezzamento precoce che lo ha privato della gioia della suzione nei primi mesi di vita? Ritmi superiori alle sue capacità? L'arrivo di un fratellino?
Soluzioni: sostituire questo piacere con un palliativo, decelerare proponendo ritmi più lenti. Inoltre dedicategli più tempo e distraetelo con letture o giochi da fare insieme.
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Mousse di ricotta e banane (a partire dai 18mesi)
Preparazione: 10 minuti / 1 porzione
Ingredienti:
- 40 g di ricotta fresca
- mezza banana matura
- 1 cucchiaio di miele
- 2 cucchiai di yogurt
Preparazione:
- Tagliate a pezzetti la banana e schiacciatela bene con la forchetta.
- Unite la ricotta e lo yogurt e lavora bene il tutto sempre con la forchetta.
- Aggiungete da ultimo il miele e mescolate bene in modo da ottenere un crema omogenea.
- Servite la mousse guarnendola con fettine di banana.
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L’Ernia Ombelicale
L'ernia ombelicale è una sporgenza in corrispondenza dell'ombelico, dovuta ad una piccolissima parte dell'intestino che penetra nell'anello ombelicale e che diventa più evidente quando il bimbo piange.
Chi ne è più soggetto?
Questo disturbo colpisce circa il 10% dei bimbi bianchi e circa il 40% dei bimbi di colore. Si ritiene che il disturbo possa essere ereditario e ad esserne colpiti soprattutto i maschi.
E' dolorosa?
Spesso l'ernia è così piccola, che riesci a scorgere solo una piccola protuberanza all'altezza dell'ombellico. In genere non causa alcun problema, anche se, effettivamente, un'ernia di dimensioni maggiori può dare un disagio al bimbo. Quando il piccolo piange, l'ernia in genere appare più grande, perchè il pianto aumenta la pressione al'interno dell'addome, che spinge verso l'esterno. Se pensi che l'ernia stia causando dei problemi al tuo bimbo, devi rivolgerti al medico.
Come viene curata
Oltre il 90% delle ernie sparisce prima dei tre anni di vita. Se dopo i tre anni il gonfiore non è ancora scomparso, il medico ti consiglierà di far operare il bambino. Di solito l'intervento viene effettuato in anestesia generale. Si pratica un'incisione al di sotto dell'ombelico e l'ernia viene sospinta indietro, verso l'anello ombelicale, quindi lo spazio viene richiuso.
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il Mutismo selettivo nei bambini
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione questo articolo che mi è giunto in redazione in merito al mutismo selettivo, di cui molti bambini ne soffrono e tanti (troppi!) genitori non ne sanno niente.. compresa me, fino a poco tempo fa! L'ho trovato molto interessante e anche molto utile per molti genitori..
"Il mutismo selettivo è un disturbo complesso dell’ansia caratterizzato dall’impossibilità di alcuni bambini di esprimersi e comunicare a parole in alcuni contesti sociali, come all'asilo e a scuola o anche solo in presenza di estranei: mentre si esprimono normalmente a casa in presenza dei famigliari più stretti, non riescono a far uscire le parole con altre persone, specialmente adulti, diventano dei “bambini muti”, relazionandosi e comunicando come se fossero tali. Ma non è semplice timidezza..!
La sensazione che provano i genitori di un bambino, di una bambina o di un ragazzo quando viene formulata la diagnosi di Mutismo Selettivo è, in genere, di smarrimento e di “vuoto”: vuoto intorno a sé, perché non si sa cosa sia e solitamente non se ne è mai sentito parlare; vuoto per la carenza informativa nelle strutture sanitarie; vuoto per l’impossibilità di leggere e documentarsi attraverso pubblicazioni in italiano; vuoto.. perché si ha l’impressione di essere i soli a dover affrontare tutto questo.
In Italia infatti lo studio e l’interesse per il Mutismo Selettivo è scarso, la letteratura clinica in lingua italiana pressoché inesistente e risulta difficile valutare la percentuale di incidenza e prevalenza di questo disturbo, in quanto non esiste uno studio o una raccolta di dati statistici.
Sensibilizzare su questo disagio è una delle attività primarie dell'Associazione italiana mutismo selettivo – A.I.Mu.Se onlus - http://www.aimuse.it/ che intende coinvolgere medici pediatri, insegnanti, educatori e naturalmente le famiglie, allo scopo di intervenire adeguatamente.
Grazie all’intervento della nostra Associazione, a fine marzo 2010 è stato pubblicato, da Edizioni La Meridiana, il primo libro in italiano interamente dedicato a quest'argomento, ad uso di genitori, insegnanti e terapeuti: "COMPRENDERE IL MUTISMO SELETTIVO" tradotto delle pubblicazioni di Elisa Shipon-Blum.
Inoltre abbiamo realizzato il primo pieghevole informativo sul mutismo selettivo (cfr. all.ti)
Vogliamo che tutte le bambine e i bambini che soffrono di Mutismo Selettivo possano avvalersi di un quadro diagnostico corretto, in modo da poter intervenire rapidamente su questo disturbo, in quanto il fattore “tempo” gioca un ruolo determinante per un’efficace terapia.
Il Mutismo Selettivo nega al bambino quella parte di serenità e quella spensieratezza che dovrebbero caratterizzare la sua prima fase di vita, quando la scoperta del mondo e delle cose suscita in lui stupore e meraviglia, stimolandolo anche attraverso le relazioni con le persone.
Nutriamo la speranza che, stimolati dal confronto con esperienze straniere, anche in Italia si comincino a raccogliere dati e che, un poco per volta, favorendo lo sviluppo di una cultura del Mutismo Selettivo, si crei anche nel nostro Paese un circuito di professionisti e studiosi che
espongano le loro tesi, le arricchiscano e fra loro si confrontino.”
Grazie della Vostra attenzione.
*A.i.Mu.Se onlus http://www.aimuse.it/
Associazione Italiana Mutismo Selettivo
Quando il silenzio non è d'oro..*









